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Passione
Inanzitutto, bisogna ringraziare tutti quanti che hanno partecipato all'avventura di Luna Rossa. Anche con un risultato deludente, LR ci ha trasmesso di nuovo una grande passione.
Abbiamo ricevuto tanti mail in questo senso ed è giusto dirlo pubblicamente.
Luna Rossa Tornerà?
Bella domanda.
Bertelli ci penserà molto di più questa volta. Sarebbe saggio vedere l'esito dell'America's Cup prima di prendere qualsiasi decisione.
Si TNZ perde, sopratutto contro Alinghi, non potrà evitare di tornare. Il valore mediatico europeo, i costi logistici inferiori e un nuovo campo di regatta sono tutti motivi irresistibili.
Un'edizione americana sarebbe valida per l'exposure al mercato americano, ma altri aspetti di cui quello mediatico non sono favorevoli (le reti televisive non sacrificeranno il loro prime time per 60-70 match race).
Se TNZ difende con successo la Coppa, i criteri cambiano parecchio. Come indicato ieri, i Kiwi non hanno nessun motivo di cambiare le regole: non possono permettersi, economicamente, di fare diversamente.
Quindi il gioco si deciderà sulla capacità di costruire una barca comeptitiva in queste condizioni.
Per il 2000, Luna Rossa era la freccia d'argento. Nella Louis Vuitton Cup. Questa volta, c'è stato un grande impegno per costruire una barca competitiva con vento debole;
si può dire che hanno raggiunto con successo questo obbiettivo. Forse troppo.
Lo scenario ideale sarebbe di appoggiarsi a tre barche: una per vento forte nella LV Cup, una per vento estivo neo-zelandese ed un terzo che serve ad allenare le prime due.
Le regole concedono solo due barche. Ma niente vieta di impiegare una vecchia barca (di questa edizione) per allenare le prime due. Quindi, il compito da oggi fino alla fine dell'AC
è di analizzare la fattibilità di costruire delle barche seguendo questa strategia.
Invece, se le regole stabiliscono che la barca utilizzata nelle semi-finali della LV Cup deve essere quella che compete nell'AC, come TNZ sta sostenendo in questo momento,
abbiamo il sospetto che Bertelli non metterà il piede in acqua. Vincere è tutto, ma con questa regole, sarebbe quasi impossibile.
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